Intanto l’ultima giornata del Gruppo A consegna alla storia del torneo verdetti sorprendenti che arrivano sul campo, senza discussioni. Passano ai quarti di finale la Repubblica Ceca, come prima, e la Grecia come seconda
Prandelli ha già annunciato 3-4 cambi rispetto alle prime due sfide per battere l’Irlanda sperando che non arrivino notizie di “biscotti” dalla gara fra Spagna e Croazia. Nel corso dell'allenamento sostenuto ieri pomeriggio a Cracovia, il ct azzurro ha rispolverato il modulo a rombo provando Diamanti come vertice alto a supporto del tandem composto da Cassano e Totò Di Natale. In difesa recuperato Barzagli dopo l'infortunio. Sull'out di sinistra salgono le quotazioni dell'ex granata Federico Balzaretti.
Intanto l’ultima giornata del Gruppo A consegna alla storia del torneo verdetti sorprendenti che arrivano sul campo, senza discussioni. Passano ai quarti di finale la Repubblica Ceca, come prima, e la Grecia come seconda. Gli ellenici sfideranno perciò con tutta probabilità proprio i tedeschi, che difficilmente si faranno sfilare il primo posto, i cechi dovranno attendere di capire quale sarà il loro avversario.
Non sembra il caso comunque di dare per scontato nessun pronostico: la Russia giocava con due risultati su tre che gli avrebbero comunque garantito il primo posto, invece si sono arresi ad un gol, quello del capitano Karagounis a fine primo tempo, e abbandona anzitempo una competizione nella quale (soprattutto nella prima giornata) aveva impressionato ritagliandosi il ruolo di outsider, ruolo fra l’altro legittimato dalla roboante vittoria nell’amichevole della vigilia contro l’Italia.
Nell’altra partita la Polonia era ancora in gioco, aveva bisogno di vincere assolutamente con la Repubblica Ceca, un avversario alla portata soprattutto tenendo conto dell’ultima partita, quella pareggiata con merito contro la Russia che era la superfavorita del girone.
In realtà alla prova più importante la squadra di Lewandowski si è sciolta come neve al sole e quello che Pavel Nedved, con molta generosità, aveva indicato in passato come “suo erede”, il ruvido centrocampista Jiracek, diventa l’eroe con il gol a 18 minuti dalla fine che diventa quello della qualificazione.
Francesco Surace











