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LA LAZIO CON PIU' QUALITA' DEL TORO



La partita di lunedì sera all'Olimpico è subito iniziata con il piede sbagliato, o meglio con la maglia sbagliata: ancor prima di scendere in campo i giocatori del Torino hanno dovuto assistere ad un cambio di divisa.

Infatti le contendenti avevano le maglie troppo simili nel colore (biancoceleste per la Lazio, e la terza da trasferta per il Toro), e si sarebbero confuse in campo. E l'arbitro Mazzoleni ha  preferito il granata, per evitare l'episodio che ci fu durante il derby Milan-Inter.

I giocatori di Mihajlovic non hanno giocato come avrebbero potuto: 3 sono le reti segnate dagli avversari (Immobile, Keita, Anderson), contro l'unica granata (Maxi Lopez); 6 i tiri in porta della Lazio, contro i 2 del Toro; 58% il possesso palla laziale contro un 42% torinese.

All'interno della partita ci sono stati dei duelli tra i singoli giocatori, che però hanno confermato il risultato finale: Parolo-Benassi: il centrocampista granata è stato in difficoltà, la mezzala biancoceleste invece ha sfiorato il palo di Hart con un intervento in spaccata.

Immobile-Belotti: l'ex granata ha segnato per la seconda volta nel campionato contro la sua vecchia squadra, mentre il Gallo non è riuscito ad essere pericoloso. Anderson-Ljajic: ha avuto la meglio il primo, che è riuscito anche ad andare a segno al 90', siglando il definitivo 3-1.

La Lazio è più forte del Torino, la classifica e la partita di lunedì sera purtroppo lo dimostrano. La squadra di Roma ha il grosso vantaggio di avere  una intelaiatura solida con Radu, Lulic, Anderson, De Vrij, Parolo, Biglia, puntellata di stagione in stagione da innesti importanti, come Immobile.

Il gruppo va costruito nel corso degli anni, tenendo i giocatori buoni, puntando sui giovani ed investendo su chi può migliorare la qualita' della rosa.  Questa però è una politica che il Presidente Cairo non vuole abbracciare, accontentandosi di una posizione mediocre di metà classifica, non avendo come obiettivo i livelli più alti.

Un'altra caratteristica importante dei biancocelesti è la capacità di cambiare spesso il modulo di gioco; difficilmente Inzaghi ripropone la medesima formazione una partita dietro l'altra. Mihajlovic invece inizia sempre con il 4-3-3 e quando cambia, è facile indovinare un 4-2-4 o 4-2-3-1.

Adesso il Torino si deve preparare per sabato, alle ore 18,00 allo stadio Grande Torino arriva l'Inter, che ha annichilito l'Atalanta rivelazione vincendo per 7 a 1.


Vittoria Castagnotto


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