Oggi è il 16/07/2018 | 25713 articoli online
 


Belotti dimenticato, il Gallo canticchia nel deserto

Mentre litighiamo per Lirola all’estero si fanno i botti di mercato



Negli anni ’80 la Serie A era terra di Zico, Maradona e Platini. Poi i tedeschi dell’Inter e gli olandesi del Milan, la Juventus che rinasceva con Lippi e vinceva Champions League e raggiungeva finali, Parma e Lazio che si aggiungevano alla lunga lista di vincitrici in Europa, dove anche Torino, Atalanta e Vicenza scrivevano pagine storiche fuori confine raggiungendo picchi straordinari e inimmaginabili. Quanto è cambiato il calcio italiano, che ha conosciuto a novembre 2017 il culmine di un precipizio iniziato forse proprio nel 2006, con lo scoppio di Calciopoli e i Mondiali vinti: ora li abbiamo mancati completamente, non qualificandoci in Russia, come 60 anni fa.

In un quadro così nefasto, ci si aggiunge la sempre minor attenzione dei grandi club italiani per i talenti nostrani, cercando a ripetizione giovani stranieri, dai nomi esotici e l’aspetto stravagante, evidentemente ancora non soddisfatti della lezione impartita dai casi Gabigol e figliastri. Milioni buttati per non dare fiducia a chi ha vinto la classifica dei capocannonieri a 24 anni, portando al braccio la fascia di capitano di una delle squadre più gloriose del calcio italiano e non solo, il Torino.

Parliamo di Andrea Belotti che, è evidente, non vive la miglior stagione della carriera così come l’intera squadra. Tanti problemi fisici, una stazza come la sua che non ha di certo avuto giovamento da continui stop, ma che ogni partita scende in campo dando l’anima, mettendoci cuore e grinta da capitano vero. Qualche sprazzo di Belotti dello scorso anno, i tifosi lo amano e lo aspettano, in attesa di rivederlo al top il prossimo anno.

Ci sarà? Le dichiarazioni di Cairo porta ad un sì convinto, forse più per mancanza di offerte, a differenza dello scorso anno quando il Milan spendaccione sembrava vicinissimo a chiudere con il presidente granata. Venne preferito Andrè Silva, appena un gol più del portiere del Benevento ed oltre 40 milioni di euro spesi, o meglio dire buttati, ai quali si aggiungono quelli per Kalinic. Adesso tutti i reparti sembrano chiusi, soprattutto per le big italiane: la partenza di Dzeko potrebbe più liberare le ali di Schick, che portare ad un interesse per il Gallo.

Nel frattempo, grosse novità ci saranno in tema di mercato invernale, che verrà abolito. Cambierà poco in Italia, visto che l’acquisto più costoso di questo gennaio è stato Lirola, per 7 milioni dal Sassuolo alla Juventus, mentre all’estero ci si scannava a suon di decine di milioni per i vari Aubameyang, Coutinho, Laporte e Diego Costa. Se dal 2011 ad oggi, come rivela uno studio bwin sul calciomercato invernale, gli acquisti più costosi sono stati Ranocchia, Grassi, Hernanes e Doumbia forse è meglio lasciare tranquille le squadre come richiesto dai vari allenatori durante il mese di Gennaio.

E pensare che a cavallo del vecchio e nuovo millennio si accoglieva gente come Henry alla Juventus e Seedorf dal Real Madrid all’Inter, per valanghe di miliardi. I tifosi avevano tempo e modo di sognare sotto l’ombrellone o avvolti nel caldo plaid sul divano. Altri tempi.

 

 

 

 



SCRIVI IL TUO COMMENTO

 
 
Per la tua Pubblicità

TuttoToro, Testata Giornalistica online dal 27 Aprile 2006, è diventata un punto di riferimento per tutti i Tifosi del Toro.

Leggi tutto »
Collabora con noi

Se vuoi scrivere e vedere pubblicati i tuoi articoli su Tuttotoro o se hai una collaborazione da proporci scrivi a info@tuttotoro.com

Come contattarci

Adv Sport
Tel: +39 011.546.200 R.A.
Fax +39 011.541.888
Email: info@tuttotoro.com
Sede Legale
Corso Vinzaglio 11 - 10121 - TORINO