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IL CARISMA DEL NUOVO CAPITANO DEL TORO DAVID DI MICHELE



Ho pensato di scrivere un articolo su David Di Michele per due motivi: il primo perché si continua a parlare di David come di un calciatore attaccabrighe e rovina spogliatoio, il secondo perché forse qualcuno non ha ancora compreso come gioca, chi è e chi è stato David Di Michele.
Preciso: David non è mio amico e non sono il suo avvocato difensore.
Primo punto: David Di Michele non è uno spacca-spogliatoio. E’ un ragazzo dalla forte personalità che spesso nel calcio da’ fastidio perché si preferiscono calciatori-soldato che fanno quello che gli viene detto senza se e senza ma. David è uno portato ad esprimere il proprio pensiero ed a dire sempre quello che pensa. Io credo che queste persone, in generale, nella vita dovrebbero essere premiate, invece si privilegia sempre l’ipocrisia ed i luoghi comuni.
E’ stato criticato per aver detto frasi schiette e sincere del tipo “Se fossi un campione non giocherei nel Toro”. Ma cosa c’è di male nel dire questa frase? Scusate la presunzione, ma io ritengo che una persona intelligente comprende subito che è una frase autocritica che non vuole offendere nessuno.

I giornalisti fanno il loro mestiere, però sappiamo tutti che sono sempre a caccia di notizie e sensazionalismo. David ha detto quella frase per dire che non è un giocatore infallibile. E’ un bravo calciatore dotato di buona tecnica e grande fantasia, nella sua carriera ha esibito colpi da campione, ma anche errori banali di cui David è consapevole.
Nel Toro ha ammesso di aver avuto problemi con De Biasi, ma non ha mai detto di non voler tornare o di disprezzare la maglia granata. Ha detto, invece, che non sarebbe tornato al Toro con De Biasi in panchina.
Troppo spesso, nel ricordare i giusti meriti di Rosina, ci si dimentica che due anni fa Di Michele è stato più decisivo per la salvezza realizzando sempre reti importanti in momenti chiave pur giocando solo parte della stagione ed entrando spesso dalla panchina.
Se David fosse stato un calciatore in malafede, granata, non avrebbe ricevuto da Colantuono la fascia di Capitano. Per carità David ha dei difetti, ma chi non li ha? Come sta interpretando la funzione di Capitano e la dedizione alla causa dimostra che un uomo vero, un uomo con gli attributi.
Inoltre, sono certo che se ci dovessero essere dei problemi nello spogliatoio lui cercherebbe di risolvere tutto sfruttando la sua già citata forte personalità.

Vista l’età forse David Di Michele non rappresenta il futuro del Toro, però credo che possa contribuire a formare quelle fondamenta di cui il Toro necessità per un futuro più solido. Come abbiamo più volte ripetuto questa B deve essere sfruttata per creare un gioco, uno spirito di squadra, ma soprattutto far rivedere in campo un Toro Toro.
Inoltre, prima di vederlo giocare in maglia granata, quante partite di David Di Michele hanno visto? Io l’ho visto giocare dal vivo tante volte, prima che venisse acquistato dal Toro, e posso garantirvi che è dotato di fantasia fuori dal comune. Certo conta quello che si fa con la nostra maglia, ma anche in questo caso, a mio avviso non ha demeritato.
Concludendo, non pretendo che gli altri cambino idea su Di Michele, ma almeno riflettano prima di sputare sentenze.

Fabrizio Duranti



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